Doppia Firma 2019

marzo 16 2019, 0 Comments

DOPPIA FIRMA 2019
DIALOGHI TRA PENSIERO PROGETTUALE E ALTO ARTIGIANATO
Quarta edizione

Milano, Salone del Mobile – dal 9 al 14 Aprile 2019
Villa Mozart, Via Mozart 9

Apertura al pubblico
da martedì 9 Aprile a domenica 14 aprile, ore 10.00 – 19.00. Ultimo ingresso 18.45 www.doppiafirma.com

Milano, febbraio 2019 – In occasione dell’edizione 2019 del Salone del Mobile, la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship è lieta di presentare la quarta edizione di Doppia Firma. Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato, un progetto di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte sviluppato con Living, il magazine di interiors, design e lifestyle del Corriere della Sera.

Doppia Firma è un progetto che valorizza l’unione tra l’innovazione del design e la tradizione dei grandi maestri d’arte europei. La finalità è quella di mostrare una collezione unica, composta da 19 opere o piccole collezioni originali, frutto dello scambio creativo tra un designer / artista e un artigiano, o manifattura d’eccellenza: opere che nascono dalla fertilizzazione reciproca tra cultura del progetto e un saper fare che sia espressione autentica del territorio.
La nuova edizione valorizza il dialogo internazionale tra creatività e alta manifattura. Oltre a oggetti creati ad hoc per Doppia Firma, i partner del progetto hanno ricercato con attenzione in tutta Europa una serie di opere realizzate proprio nello spirito di Doppia Firma.

Dopo tre anni, infatti, questo progetto ha saputo imporsi come metodo e come riferimento, e con questa quarta edizione si è voluto dare risalto a tutti coloro che, coraggiosamente, hanno saputo ricercare un saper fare magari poco conosciuto, o una cultura del progetto attenta all’artigianato, per realizzare pezzi unici o piccole serie mai esposti a Milano. I designer hanno varcato i confini del loro Paese per andare a scoprire maestri artigiani straordinari: dal Belgio alla Repubblica Ceca alla Germania, dal Regno Unito al Portogallo alla Svezia, dalla Francia all’Austria all’Italia, dalla Svizzera alla Danimarca, dai Paesi Bassi al Giappone (unico Paese non europeo presente nella selezione). O in altri casi, designer e artigiani che condividono radici territoriali si sono scoperti o riscoperti per dare vita a una collaborazione inedita. Il talento e la maestria come linguaggio internazionale inclusivo, che attraversa tutti i pezzi.

La selezione è stata possibile anche grazie al prezioso contributo del network internazionale della Michelangelo Foundation, composto da istituzioni europee che promuovono i mestieri d’arte e la creatività. I membri del network che hanno partecipato alle selezioni preliminari per Doppia Firma sono stati Ateliers d’Art de France (Francia), Meisterstrasse (Austria), De Mains de Maîtres (Lussemburgo), la Fundaçao Ricardo do Espirito Santo Silva (Portogallo) e la gallerista Pavla Rossini (Belgio).

Anche per il 2019 i materiali e le tecniche su cui la progettualità dei designer e la manualità d’eccezione degli artigiani si sono incontrati sono numerosi: vetro, ceramica, carta, porcellana, marmo, legno, argento, ottone, per arrivare a nuove interpretazioni di oggetti funzionali o decorativi. Il progetto mira a estendere le possibilità espressive dell’artigiano, aiutandolo a comprendere quali nuove dimensioni possano essere esplorate, e offre ai designer l’opportunità di lavorare con tecniche, materiali e pratiche suggestive.

Di ogni oggetto vengono presentati gli artefici e illustrate (con foto e video) le fasi di genesi, offrendo una chiara indicazione in merito all’autorialità: da qui il tema della “doppia firma”, che genera valore per entrambi i protagonisti.

Gli oggetti, vere icone narrative, vengono esposti presso Villa Mozart. Scenografico scrigno degli anni Trenta nel cuore della città, la Villa ospita eccezionalmente questo progetto nella magnifica suite dei saloni al piano terra.

Grazie all’expertise dei partner, sono stati promossi 19 straordinari sodalizi creativi. Le coppie di designer e artigiani, o imprese artigianali d’eccellenza, di Doppia Firma 2019 sono:

  • atelier oï, Svizzera, con Masayuki Kajiwara, Giappone;
  • Tomás Alonso, Spagna, con la Wiener Silbermanufaktur, Austria;
  • Emmanuel Babled, Francia, e il laboratorio di ebanisteria della Fundaçao Ricardo do Espirito Santo Silva, Portogallo;
  • Sam Baron, Francia, e la Manifattura di porcellana Vista Alegre, Portogallo;
  • Boris Berlin con Mikkel Karshøj e gli studenti del NEXT Praktikcenter, Danimarca;
  • Peter Bremers, Olanda, e Zdenek Lhotský, Repubblica Ceca;
  • Mathilde Bretillot e Antoine Leperlier, Francia;
  • Marteen de Ceulaer con l’Atelier Mestdagh, Belgio;
  • Laura Fiaschi e Gabriele Pardi (Gum Design), Italia, con la manifattura di porcellana Risogama, Giappone;
  • Roxanne Flick, Lussemburgo e Michael Nätscher, Germania;
  • Christian Haas, Germania, e José Vieira Funileiro, Portogallo;
  • Masquespacio, Spagna, e la manifattura Poggi Ugo, Italia, un progetto curato da Valentina Ottobri;
  • Vito Nesta e il laboratorio artigianale di carte da parati di San Patrignano, Italia;
  • Marcello Panza e il maestro della porcellana di Capodimonte Pasquale DePalma, Italia, un progetto curato da Made in Cloister;
  • Nick Ross, Svezia, e gli artigiani di Dunedin Stone, Scozia;
  • Lachaert and Danis con Piet Stockmans, Belgio;
  • Karsten K. Krebs, Germania, e la Nymphenburg Porzellan Manufaktur, Germania;
  • Patricia Urquiola, Spagna, e Bottega Ghianda, Italia;
  • Victoria Wilmotte, Francia, e Giorgio Angeli, Italia.

 

Designer e artigiani si sono incontrati e hanno condiviso un percorso comune, tra idee e saper fare, con reciproco rispetto e ricerca di una sintonia profonda e fertile. Nel nome dell’eccellenza.

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